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Sentenza storica emessa dal Tribunale di Ancona

Sentenza storica emessa dal Tribunale di Ancona

Finalmente una sentenza chiara emessa dal Tribunale di Ancona che, analizzando in modo approfondito le reali condizioni di lavoro di unalavoratrice addetta alle vendite, ha nella sostanza rigettato la richiesta della lavoratrice stessa di essere reintegrata nel posto di lavoro, dopo aver effettuato 255 giorni complessivi di assenza, superando così il numero di giorni di comporto, pari a 120+20, avendo la dipendente oltre tre anni di anzianità.

La lavoratrice sosteneva che i 255 giorni di assenza dal lavoro, dovuti ad una cervicobrachialgia e lombosciatalgia, compatibili con sforzi derivanti da una scorretta movimentazione manuale dei carichi  (M.M.C.), fossero da attribuire alla mancata sorveglianza sanitaria  da parte del Datore di Lavoro e mancata visita di controllo al rientro al lavoro dopo i periodi di malattia.

Veniva chiamata in causa la SECURLAV che aveva redatto il D.V.R.( Documento Valutazione dei Rischi ), per conto del datore di lavoro, dal quale si evinceva che il datore di lavoro non aveva l’obbligo di effettuare la visita medica, in quanto non esisteva un rischio da M.M.C. tale da giustificare un’esigenza legale di  sorveglianza sanitaria.

Due C.T.U. (Consulenti tecnici d’ufficio) sono stati nominati , in modo disgiunto, dal giudice prima che venisse emessa la sentenza ed ambedue hanno riconosciuto l’idoneità e la validità del D.V.R. redatto dalla SECURLAV  ed i calcoli in esso effettuati con il metodo Niosh e nel rispetto delle relative ISO, stabilendo che il D.L.” non aveva l’obbligo della sorveglianza sanitaria per il rischio M.M.C., né l’obbligo di effettuare la visita di controllo alla dipendente al rientro dai periodi di malattia “.

SENTENZA STORICA che afferma e conferma quanto stabilito dal D.Lgs. 81/08 e cioè che LA SORVEGLIANZA SANITARIA NON DEVE ESSERE FATTA IN ASSENZA DI RISCHI RESIDUI PER LA SALUTE, come appunto il rischio da M.M.C. e che evidenzia come la corretta valutazione dei rischi effettuata dalla SECURLAV ha messo il D.L. al riparo dalle richieste ingiuste fatte dal lavoratore e soprattutto quanto sia importante redigere correttamente il D.V.R. affidandosi a Professionisti specializzati.

Visualizza la sentenza completa al link sottostante :

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