Nuove regole europee per chi lavora con l’amianto: cosa cambia e perché è importante
L’INAIL ha pubblicato nel 2025 un volume dedicato alla Direttiva europea 2023/2668, che aggiorna le regole per proteggere i lavoratori esposti all’amianto.
L’obiettivo è rendere i luoghi di lavoro più sicuri, riducendo il rischio di malattie gravi legate a questo materiale, come il mesotelioma o l’asbestosi.
Contesto normativo
La direttiva (UE) 2023/2668 è entrata in vigore nel novembre 2023 e aggiorna la vecchia normativa del 2009.
Serve a migliorare la protezione dei lavoratori che, per motivi professionali, possono entrare in contatto con l’amianto — ad esempio nei lavori di manutenzione, demolizione, bonifica o smaltimento rifiuti.
Le principali novità
🔹 Limite di esposizione più basso
Il limite massimo di fibre di amianto nell’aria viene ridotto di dieci volte:
- fino al 2029 sarà di 0,01 fibre per centimetro cubo d’aria;
- dal 2030 potrà scendere a 0,002 fibre/cm³, grazie a tecniche di analisi più precise.
Questo abbassamento è una delle misure più importanti per proteggere la salute dei lavoratori.
🔹 Nuove modalità di misurazione
Le analisi dovranno essere più accurate e usare microscopi elettronici, che rilevano anche le fibre più sottili e quindi più pericolose.
🔹 Formazione obbligatoria e qualifiche
Tutti i lavoratori che possono entrare in contatto con l’amianto dovranno ricevere una formazione specifica, sia teorica che pratica.
È prevista anche la figura dell’operatore qualificato, con corsi e certificazioni riconosciuti.
🔹 Controlli e prevenzione
Prima di iniziare lavori di manutenzione o demolizione, sarà obbligatorio verificare se sono presenti materiali contenenti amianto.
In caso di rischio, i lavori dovranno essere sospesi e segnalati immediatamente.
🔹 Più attenzione anche all’esposizione indiretta
La direttiva distingue tra:
- esposizione diretta (chi lavora con l’amianto),
- indiretta (chi lavora vicino a chi lo manipola),
- secondaria (chi viene a contatto con fibre portate sui vestiti o negli ambienti).
Questo serve a proteggere anche chi finora non era considerato “a rischio”.
Cosa cambia in Italia
L’Italia dovrà aggiornare le proprie leggi, in particolare il Testo unico sulla sicurezza (D.Lgs. 81/2008).
Le aziende dovranno:
- rifare la valutazione dei rischi;
- aggiornare i piani di sicurezza e formazione;
- migliorare i sistemi di sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti.
L’INAIL, nel suo volume, offre una guida pratica per aiutare imprese e professionisti ad adattarsi alle nuove regole.
Perché è una svolta importante
L’amianto, anche se bandito in Italia dal 1992, è ancora presente in molti edifici, tetti e impianti industriali.
Ridurre l’esposizione significa prevenire migliaia di malattie e decessi ogni anno.
Le nuove regole europee rappresentano quindi un passo decisivo per migliorare la sicurezza, la salute e la qualità della vita dei lavoratori.
Il volume dell’INAIL sulla direttiva europea 2023/2668 non è solo un testo tecnico: è un invito a investire nella prevenzione, nella formazione e nel controllo dei rischi.
Più consapevolezza e più attenzione oggi significano meno malattie e più sicurezza domani.