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Seconda edizione degli Stati Generali Salute e Sicurezza sul Lavoro: tre giorni dedicati al settore

Seconda edizione degli Stati Generali Salute e Sicurezza sul Lavoro: tre giorni dedicati al settore

Dal 21 al 23 ottobre 2025, nella Sala della Lupa a Montecitorio, si è svolta la seconda edizione degli Stati Generali Salute e Sicurezza sul Lavoro, promossa dalla Commissione d’inchiesta parlamentare sulle condizioni di lavoro della Camera dei deputati, presieduta da Chiara Gribaudo.

L’apertura ha visto un messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e l’intervento del Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, oltre alla presenza della Ministra del Lavoro, Marina Calderone.

Durante i lavori, associazioni datoriali, sindacati e istituzioni si sono confrontati su temi chiave come tecnologie, logistica, formazione e responsabilità, in un contesto che intende mettere al centro la cultura della prevenzione e del lavoro sicuro. Le testimonianze delle vittime e dei familiari delle vittime degli infortuni sul lavoro hanno caratterizzato il primo giorno.

Il mercoledì ha avuto come focus specifico i giovani, la formazione e il ruolo dell’Università, con la partecipazione della vicepresidente della Camera, Anna Ascani. L’evento si è appena concluso oggi giovedì 23 ottobre con la presentazione delle proposte emerse dai tavoli di lavoro e la relazione della magistrata Rita Sanlorenzo. Qui per vedere il video completo: https://webtv.camera.it/evento/29278

Una fiction per sensibilizzare

In apertura della tre-giorni è stata presentata anche una novità significativa: la serie televisiva L’altro ispettore – Obiettivo sicurezza sul lavoro.

Si tratta di una coproduzione RAI Fiction – Anele, diretta da Paola Randi, liberamente ispirata ai romanzi di Pasquale Sgrò. Le riprese sono iniziate e la serie è ambientata nella provincia di Lucca: il protagonista è l’ispettore del lavoro Alessio Vassallo interpreta “Domenico Dodaro” detto “Mimmo”, che dopo una missione contro il caporalato nel Sud Italia rientra nella sua città natale per indagare su casi di infortunio e mancate tutele nei luoghi di lavoro.

La serie ha ottenuto il patrocinio dell’INAIL, dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali: un segnale forte della volontà di coniugare intrattenimento e impegno sociale. La scelta di includere questa serie nella cornice degli Stati Generali è significativa: non solo testimonia il legame tra cultura (mediale) e prevenzione, ma rappresenta anche un veicolo per rivolgersi a un pubblico più ampio con un messaggio di consapevolezza sul mondo del lavoro.

Perché questo connubio è importante

  1. Amplificazione del tema della sicurezza
    Una conferenza istituzionale come quella degli Stati Generali punta a mettere in luce i numeri, le proposte, le priorità per la prevenzione. La fiction invece rende “personale” il tema: racconta il volto concreto delle istituzioni, dei lavoratori, delle vittime e della comunità. Questo doppio piano – politico-istituzionale e narrativo-umanitario – può aumentare l’attenzione pubblica.
  2. Cambio di paradigma nella rappresentazione televisiva
    Spesso la fiction televisiva italiana affronta criminalità, polizia, drammi personali. In questo caso la protagonista è un “ispettore del lavoro”: figura meno nota al grande pubblico, ma cruciale per la sicurezza e la qualità del lavoro. Come sottolineato, la serie ha l’ambizione di riportare il lavoro al centro della discussione pubblica.
  1. Approfondimento delle cause e delle responsabilità
    Negli Stati Generali si discutono tecnologie, logistica, formazione. Nella serie si mettono in scena casi ispirati a fatti realmente accaduti, responsabilità di imprese, istituzioni, esposizione al rischio. Ciò favorisce una riflessione più diffusa – anche culturale – sulla prevenzione.
  2. Formazione e sensibilizzazione
    Coinvolgere il pubblico attraverso la fiction può avere effetto formativo: fare conoscere meglio come opera l’ispettorato del lavoro, quali sono le procedure, quali i rischi e le conseguenze dell’inazione. Questo aspetto dialoga con il tema “giovani, formazione e tecnologie” trattato durante l’evento.

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